ADDIO AD ALBERTO BAULI: RE DEL PANDORO ITALIANO

Grande imprenditore capace di dare lustro all’economia italiana, illuminato protagonista del panorama alimentare italiano. Ci lascia Alberto Bauli, scomparso a 79 anni. Signore indiscusso del ‘Pandoro’, acquisì Doria, Motta, Alemagna e Bistefani. Ha legato il suo cognome a uno dei dolci tipici del Natale: il Pandoro. Per 25 anni ha presieduto uno dei gruppi dell’alimentare italiano più importanti, che, nel segmento delle ricorrenze detiene oltre un quarto del mercato natalizio e a Pasqua con punte oltre il 30% per la sola produzione del pandoro. I suoi dolci natalizi sono diventati un simbolo delle festività, anche grazie ai jingle dei suoi spot, entrati, attraverso le tv commerciali, nelle case di tutti gli italiani. Ma la Bauli, azienda familiare fondata nel 1922 da Ruggero Bauli, non è solo pandoro. Oggi, questo gruppo che ha chiuso il suo ultimo bilancio con poco meno di 500 milioni di fatturato e un utile netto di 11 milioni di euro, ha un portafoglio prodotti ampio, che va dalla prima colazione alla merenda passando dai prodotti per le ricorrenze. Alberto Bauli, a partire dai primi anni duemila ha fatto una serie di acquisizioni di marchi storici come Doria, Motta, Alemagna e Bistefani, altrimenti destinati a finire in mani straniere. Un gruppo che conta 5 siti produttivi, di cui 4 in Italia, a Castel d’Azzano (Vr), Orsago (Tv), Romanengo (Cr) e San Martino Buon Albergo (Vr), e uno in India, a Baramati. Foto in evidenza Ansa.

Di seguito il link di uno degli storici spot della Bauli hanno accompagnato negli anni le nostre festività natalizie https://www.youtube.com/watch?v=Uucs3Aelpxg

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