POLEMICA SUI PREZZI ALTI DEL ‘CAFFÈ SACHER’ DI TRIESTE RICORDA L’AMICO CHE TI DICE CHE HA MANGIATO IL PESCE FRESCO A 25€

Se hai i soldi vai, sennò guardi”: è la risposta – riportata da tutti i media – che il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha dato all’emittente locale TeleQuattro che gli chiedeva un commento sugli alti prezzi del ‘Café Sacher’, che ha aperto in città pochi giorni fa, dopo una lunga attesa. 

“Vorresti una Ferrari? Ma non puoi permettertela e allora se passa sei lì a guardarla. Vai a cena nei ristoranti e ti chiedono cifre mai viste, davvero non riesco a capire questa polemica. È un grande orgoglio che sia stata scelta Trieste per aprire il Caffè Sacher e nessuno pensa alla cifra enorme che è stata investita per aprire il locale”.

Il Caffè Sacher di Dizzi Alfons e Erich Bernard, entrambi architetti e titolari, è tra i pochi al mondo a potersi fregiare della storica insegna. Viennese per Dna, ha aperto a Salisburgo e ora è in via Dante in centro a Trieste e rappresenta il primo store in Italia e il primo punto vendita fuori dai confini nazionali.  

Un primato che, com’è giusto che sia, tanto per la sua autenticità che per la sua altrettanta bontà seduce il palato e scuota le tasche. Va detto che la location è l’unica a poter servire la tradizionale ‘Sachertorte’, quell’inconfondibile dolce al cioccolato con tanto di ciuffo di panna, secondo la ricetta originale di Franz Sacher.

La qualità e l’originalità, da chi produce a chi vende, hanno i loro costi: il prezzo della fetta triestina è più o meno lo stesso che a Vienna, praticamente 10 euro (8,90); mentre una torta arriva intorno ai 50 euro. Forse il sindaco è stato troppo tranchant, ma polemizzare sulle istituzioni del gusto è paradossale. Una polemica che ricorda l’amico che ti dice che ha mangiato il pesce fresco a 25 euro…

Credit: @OriginalSacher-Torte

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