SAN VALENTINO, FUGA ROMANTICA O GOURMET IN CASA…L’IMPORTANTE E’ NON DIMENTICARE ANGURIA E TARTUFO

Altro che Parigi, Berlino, Madrid. Fuori moda le capitali europee e addio anche alle città d’arte italiane come Roma e Firenze. Sarà un San Valentino diverso, tra fughe verso luoghi all’estremo del mondo e a lume di candela in posti esotici e innevati, oppure in casa nell’intimità più assoluta. Il comune denominatore sono gli ingredienti tipicamente afrodisiaci che fanno di una serata, certamente all’insegna del buon cibo, la differenza capace di far scoccare amore ed erotismo in una miscela esplosiva. E allora, tra leggende culinarie e non ecco fioccare ricette fatte in casa e menù stellati a base di anguria, banana, rucola, ginseng, mandorle, tartufo, spezie e aromi, peperoncino, melagrana, asparago e fieno greco. L’anguria non è solo il frutto simbolo dell’estate, ma la sua polpa rossa e zuccherina che contiene la citrullina…dilata i vasi sanguigni tanto che i benevoli dicono che abbia gli stessi effetti del viagra.

Dal gusto esotico e dolce, da sempre la banana – almeno nell’immaginario collettivo – è il frutto dell’amore. Ricche di potassio e vitamina B6, sono fondamentali per la formazione del testosterone. Si narra che le donne romane lo usassero nella preparazione dei decotti da far bere ai mariti un po’ inattivi. A ricordarcelo è Plinio il Vecchio, secondo cui la rucola era utile per riattivare la ‘pars corporis’ maschile o ‘l’instrumentum’. E’ stata l’Università della Hawaii a dimostrare con uno studio che il ginseng aumenta la libido femminile del 68%. La forma della mandorla è considerata sin dai tempi antichi un simbolo di prosperità, grazie alla sua similitudine con gli organi genitali femminili. Fu la medicina medioevale a descrivere tra i benefici quello del potenziamento della fertilità.

Lucrezia Borgia, notoria per essere amante del lusso e della vita agiata, utilizzò il tartufo per farne un totem per ricchi, mentre nel 1474 Bartolomeo Sacchi diede al tartufo la nomina scientifica di afrodisiaco nel suo trattato ‘De honesta voluptate et valetudine’. A scatenare la libido sarebbe l’odore che sia in certi animali sia nell’uomo, crea un’inconsapevole attrazione per l’altro sesso. Spezie e aromi come lo zenzero, lo zafferano, i chiodi di garofano, la noce moscata, l’anice, la cannella, il pepe, il cardamomo, il timo e la curcuma sono vasi dilatatori e così come l’aglio sembra agire positivamente sulla performance maschile, grazie all’ossido nitrico.

La melagrana è un frutto considerato sacro e simbolo di fertilità. Alcune fonti lo indicano addirittura come il frutto proibito nella Bibbia invece della mela. Dalla forma suggestiva, l’asparago è considerato un alimento afrodisiaco poiché contiene molta vitamina E, che stimola la produzione di ormoni come il testosterone, il progesterone e gli estrogeni.  Classificato come superfood naturale al 100%, il fieno greco – in passato molto apprezzato dagli arabi per le sue proprietà afrodisiache – sarebbe in grado di agire a livello ormonale, sia nell’uomo che nella donna e proprio per le sue proprietà toniche e ricostituenti. Ecco invece i falsi miti da sfatare. Le ostriche che, sebbene ricche di zinco e utile alla prostata per la produzione di testosterone, non aumentano il desiderio sessuale, dato confermato da uno studio pubblicato sulla rivista ‘Sexual Medical Reviews’. Il cioccolato – in particolare fondente e amaro – dà benefici solo sull’umore rendendoci felici ma non stimola il desiderio sessuale. I chimici, hanno spiegato che quando si mangia il cioccolato fondente, la feniletilammina viene metabolizzata troppo velocemente per avere effetti sul cervello. L’effetto afrodisiaco quindi non sarebbe altro che un effetto placebo e la sfida con il cioccolato al latte si conclude alla pari.

Se Afrodite – dea dell’amore – riporta a cibi capaci di stimolare sensi e fantasie aumentando la circolazione sanguigna con benefici per la libido, quali saranno le mete più gettonate per consumare queste magiche alchimie? Per una vera fuga dal mondo c’è la scelta tra sabbia bianca e montagne innevate. ‘Zebra’, ristorante sulla Tulum beach, nella regione messicana del Quintana Roo con un menù dedicato al piccante ed al fuoco. I tavoli si trovano su una piattaforma sotto le palme e proprio in riva al mare dei Caraibi, e quando arriva la notte si balla la salsa sotto le stelle con musica dal vivo. Secondo un’indagine di Amazon, per gli italiani il miglior ristorante per San Valentino è casa propria. Ben il 28% di loro concluderà lo festeggerà con una cena tra le accoglienti mura domestiche. Tra le portate preferite: pesce (31%), carni pregiate (22%), tagliere di salumi e formaggi (20%), risotto mantecato (20%) o pasta fresca (19%). Per il brindisi, oltre alle bollicine, la preferenza va al vino bianco (37%), subito seguito dal rosso (29%), mentre il 17% si dichiara aperto anche a un abbinamento più audace tra cibo e cocktail.

You don't have permission to register