“TOLTO DA QUESTO MONDO TROPPO AL DENTE”

Fooderio ricorda Aldo Fabrizi.

Il 2 aprile di 30 anni fa ci salutava il grande attore e artista capitolino che divenne il simbolo della romanità nel cinema. ‘Romano de Roma’, nato al numero 10 del vicolo delle Grotte, in zona Campo de’ Fiori. Papà carrettiere e unico maschio di una famiglia di quattro sorelle, tra le quali Elena, passata alla storia come la ‘Sora Lella’, moglie di Renato Trabalza che lavorava alla macellazione degli animali nel Mattatoio. Da qui, poi, la celebre trattoria dell’Isola Tiberina che recentemente ha festeggiato i suoi 80 anni di attività, oggi portata avanti dai nipoti Renato, Simone, Elena e Mauro Trabalza. Proprio ‘Sora Lella’ in un’intervista di Gigi Sabani a ‘Piacere Raiuno’ del 1991, raccontava la loro infanzia tra i banchi di frutta a Campo de’ Fiori, dove la madre aveva un banchetto ortofrutticolo e dove si formò comicamente Aldo, rubando con gli occhi quello che vedeva fare ai venditori. Forse, è anche da quei momenti che è nato il rapporto tra Aldo e la cucina, tant’è che sull’argomento ha prodotto una serie di poesie e sonetti, raccolti in tre testi: ‘La pastasciutta’, ‘Nonna minestra’ e ‘Nonno Pane’. Memorabili le sue gag sulla pasta e suoi omaggi ai piatti della tradizione romana. Quando morì nel 1990 fu sepolto al cimitero monumentale del Verano. Aveva 84 anni e l’epitaffio commemorativo recita: ‘Tolto da questo mondo troppo al dente’.

Foto interne da Facebook @trattoriasoralellaroma