IMPASTI, FARCITURE E CONTAMINAZIONI. ABRUZZO TERRA DI PIZZA

Basterebbe farsi un giro a Chieti, Teramo, Lanciano e L’Aquila tra lievitazioni importanti, e creative farciture per scoprire il gusto della pizza napoletana, in particolare per la napoletana contemporanea, o al padellino. Declinazioni dell’arte bianca che la celebre guida 50 Top Pizza’ – ideata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere – ne annovera 12 nella categoria Pizzerie Eccellenti’, sezione all’interno de ‘Le Migliori Pizzerie dell’Abruzzo per l’edizione 2023’. E alcune hanno colpito Fooderio, per l’originalità dei condimenti e il legame alla tradizione del territorio come ‘Impastatori Pompetti’ di Roseto degli Abruzzi.

Di matrice partenopea la pizza di Salvatore Sannino, istruttore nella scuola Verace Matura di Napoli, che con ‘Pizzeria Napule è’ ha esportato a Lanciano la filiera campana che ben si ritrova anche nei suoi saltimbocca.

Pizzaiolo napoletano d’origine e abruzzese d’adozione, Emilio Brighigna ha cominciato la sua avvenuta a Montesilvano con ‘Carpe Diem’ per poi portare i suoi impasto leggeri – fino a 50 ore – anche a Villa Raspa, Chieti e L’Aquila.

È sul mare la ‘Pizzeria New Sporting’ a Montesilvano di Alberto Di Michele, impasti ben idratati, proposte classiche e innovative e un’attenzione alla pizza fritta.

L’utilizzo di farine poco raffinate e prodotte con colture biologiche di grano tenero 100% italiano macinato a pietra, caratterizzano ‘Parià Pizzeria Napoletana’, L’Aquila. Interessanti i fritti artigianali e da provare il Munaciello, calzone ripieno con cime di rapa saltate, provola affumicata di Agerola, ventricina aquilana, olive nere e olio evo.

Menu variegato, dai nomi delle pizze all’utilizzo delle materie prime. La ‘Pizzeria Fratelli Di Giovannantonio’ a Giulianova si distingue per la pizza a doppia farcitura e le tonde col bordo ripieno.

Da ‘Fràgranze’a Orsogna le più gettonate sono le fragranti da abbinare con i drink home made firmati dal Barman Umberto Taraborrelli. Le pizze di Francesco Pace, che utilizza farina di Solina grano autoctono abruzzese, hanno un’alveolatura consistente e il bordo croccante.  

I latticini di pecora, la ciavarella di pomodori marinati con timo, menta, cipolla e misticanza, gli ingredienti stagionali a km 0, verdure locali, fanno l’identità di ‘Fermenta’, la pizzeria a Chieti di Luca Cornacchia e Giorgia Santuccione. Una location che regala suggestioni retò e vintage. Gli impasti sono costituiti da un prefermento con 40% di biga, 60% di farina 0 e 80% di idratazione per una pizza in 4 versioni: padellino, due consistenze, contemporanea, croccante.

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