PIZZA, GELATO E MOZZARELLA, CIBO E BERLUSCONI…UNA STORIA ITALIANA!

IN PRINCIPIO FU LA CAGLIATA

Prima della Fininvest, di Mediaset, del Milan, della politica e di Palazzo Chigi…c’è qualcosa di magico e di ancestrale che ha segnato la vita di Silvio Berlusconi: il cibo. In tutte le sue passioni, i suoi mestieri e nelle sue istrioniche rappresentazioni – da tycoon a premier – il buongusto italiano, i piaceri della tavola e le regole dell’ospitalità hanno scandito, da sempre, i suoi momenti pubblici e privatiDa ragazzino – raccontò in un’intervista rilasciata a ‘La Provincia di Como – era “abituato a mangiare polenta e cagliata” e poiché lavoricchiava in una fattoria…si era imparato a mungere il latte, prestazione che gli garantiva di essere remunerato con “una calderola di cagiada”.

BUFALA, MARGHERITA E BABBÀ

Nel tempo, è divenuto ‘Cavaliere’ e tanto altro ancora ma le onorificenze non hanno scalfito il suo rapporto con il cibo. Tutt’altro. Semmai hanno rafforzato tre punti fermi: il gelato alla cremala pizza Margherita e la mozzarella di bufala a conferma che quel legame con il mondo caseario non si è mai dissipato. Addirittura, pare che se ne facesse spedire una ventina di chili ogni due mesi dal Caseificio La Bufalina di Cardito in provincia di Napoli. Sotto il cielo del Vesuvio da Gino Sorbillo ha degustato la pizza napoletana, recentemente personalizzata dal maestro pizzaiolo per lui e Marta Fascina. Ha sempre amato la città partenopea e il suo dolce tipico, terra “dalle mille eccellenze e tra queste c’è sicuramente…il babbà!

CHIANINA, CABERNET-SAUVIGNON E GELATO

Anche il gelato, a quanto pare, è stato da sempre una sua passione. Almeno dal 1962, quando venne ritratto giovane e gongolante in divisa da calciatore nella pubblicità dei gelati Motta. E sempre sul gelato è simpatico l’aneddoto ricordato sui social dal cantante Rovazzi che trascorrendo una giornata con il Cavaliere, si è visto non solo offrire un gelato da lui…ma glie l’ha anche servito “dietro al bancone con tanto di gag dove mi fece lo scontrino con su scritto servito e offerto da Silvio Berlusconi”. Poco tempo fa ebbe a smentire di essere vegano, del resto sono risapute le preferenze sui piatti di carne: chianina accompagnata da sformati di spinacicarote e cavolfioriarrosto e ossobuco. Berlusconi fu anche un precursore del vincente abbinamento, oggi attualissimo, tra pizza e perlage. In un’intervista al Corriere della Sera, l’escort Patrizia D’Addario durante una serata a Palazzo Grazioli, fu offerto a lei e ad altre ragazze uno spuntino a base di pezzi di pizza e champagne. E sempre in tema di beverage, il vino da lui preferito era il Cabernet Sauvignon, a parte una parentesi sgarbiana’ – come riportato dal Resto del Carlino – a base di Lambrusco. Dell’inconfondibile bollicina emiliana fu omaggiato anche Putin che per primo regalò a Berlusconi venti bottiglie di vodka.

NO ALLA CIPOLLA E ALL’AGLIO, CHE VIETÒ NEL MENU DEL G8 A GENOVA

Si è contraddistinto anche nell’ospitalità di palazzo, in particolare nelle cene di Stato come quella con il Presidente Bush a Villa Madama. Menu rigorosamente italiano: caprese, tortine al formaggio, pennette e una tagliata di carne. Quando invece venne Putin a trovarlo, la carta era a base di pesce con triglie di scoglio e frittura di calamari. E sempre pesce anche per la cena insieme a Tony Blair e sua moglie a Villa Certosa in Costa Smeralda con insalata di scampifagioli con salsa di pescetrombette al pomodoro fresco ed aragosta. Grande attenzione ai prodotti locali e ai vini del territorio con il Vermentino di Gallura Docg. Silvio Berlusconi amava il cibo italiano…ma detestava la cipolla cruda e l’aglio, tanto che al G8 di Genova vietò di inserire nel menu il pesto proprio perché condito da una base di aglio.

You don't have permission to register