SUCCESSO ‘PINK WINE’ DOVUTO A TERROIR, EMOZIONE E BRAND

I dati relativi al consumo di vini rosati per il 2021 – secondo un sondaggio realizzato presso i giudici degustatori e gli opinion leader, chiamati a giudicare oltre 1.000 pink label in gara da 27 paesi nel corso ‘Selezione Rosé del Concours Mondial de Bruxelles’ – stimano che l’80% degli attuali consumi sono spinti soprattutto dalla fama del brand e dell’etichetta, a prescindere dal vitigno. A vincere tra i consumatori è soprattutto la riconoscibilità del territorio di produzione a dimostrazione di una scelta ‘emozionale’ che esula dalla conoscenza tecnica del vino in sé e che si basa essenzialmente sull’idea di moda, sulle sensazioni gusto-olfattive e su un approccio edonistico. La prima edizione del concorso incoronato l’Italia seconda al mondo per numero di medaglie conquistate (complessivamente 64) dietro la Francia (135 medaglie ottenute) e davanti la Spagna (42). Sono stati 225, in totale, i vini tricolore in gara su oltre 1.000 etichette partecipanti (tra rosé tranquilli, spumanti, frizzanti e liquorosi) arrivate da 27 Paesi e valutate nel pieno rispetto delle regole sanitarie da una giuria selezionata composta da 40 degustatori belgi tra sommelier, giornalisti, opinion leader e Master of Wine. Tra le regioni italiane che hanno ottenuto maggiori riconoscimenti compare il Veneto (20 medaglie), l’Abruzzo (16), la Puglia (9) e il Friuli Venezia Giulia (6). Ma nel novero dei campioni – che hanno permesso all’Italia di portare a casa complessivamente 2 Gran Medaglie d’Oro, 20 Medaglie d’Oro, 42 Medaglie d’Argento e 1 Trofeo ‘Rivelazione’ (Terzini Rosato Cerasuolo d’Abruzzo Doc della cantina Terzini, Abruzzo, eletto Rivelazione Vino Italiano 2021) – rientrano anche etichette provenienti da Toscana, Sicilia, Sardegna, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Campania e Basilicata.